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Tomba di Artaserse III a Persepoli

Tomba di Artaserse III a Persepoli
Il regno di Artaserse III: uno studio su potere e conflitto

Introduzione ad Artaserse III

Artaserse III, nato Oco, fu il Gran Re (Shah) dell' Impero achemenide dal 358 a.C. fino alla sua morte nel 338 a.C. Il suo regno, che succedette a quello del padre, Artaserse II, fu caratterizzato da campagne militari dinamiche, estesi progetti edilizi e una decisa riforma amministrativa. I suoi successi riflettono i suoi sforzi per ripristinare la achemenide L'autorità dell'Impero, che era venuta meno sotto i suoi predecessori.

Primi anni di vita e ascesa al potere

Prima di diventare re, Artaserse III deteneva il titolo di “Principe del Regno”, una posizione che indicava che era il successore designato di Artaserse II. La sua ascesa nel 358 a.C. fu segnata dall'eliminazione di potenziali rivali, a testimonianza della politica tumultuosa che fu sintomatica del tardo periodo achemenide. Il suo consolidamento del potere fu spietato, poiché si ritiene che abbia fatto mettere a morte i suoi stessi fratelli, incluso il principe reale Ciro il Giovane, per assicurarsi la sua posizione di monarca.

Campagne militari e politica estera

La politica estera di Artaserse III fu particolarmente aggressiva. Ha dedicato gran parte dei suoi sforzi a far rivivere il controllo dell'impero su Egitto, che era andato perduto durante il regno di suo padre. Nel 351 a.C., il suo tentativo di riconquistare la regione fallì, ma egli perseverò e nel 343 a.C., dopo diversi anni di attenta preparazione e miglioramento militare, Artaserse III riaffermò con successo il controllo sull'Egitto. Le sue campagne si estesero anche all'Asia Minore e alla Perside, dove sedò le rivolte e mantenne il dominio achemenide. Questi sforzi aiutarono Artaserse III a rafforzare l'impero e a dimostrare la sua abilità militare, consolidando così il suo controllo sui suoi domini.

Riforme amministrative e progetti edilizi

A livello nazionale, Artaserse III implementò ampie riforme amministrative per aumentare il suo potere e il controllo sull'impero. Ha intrapreso una revisione delle imposte fiscali e ha trasferito le persone prive di diritto di voto nelle città appena conquistate dopo le campagne militari. Le sue politiche interne si concentrarono sul rafforzamento dell’autorità centrale, probabilmente in risposta alle influenze decentralizzatrici e all’autonomia provinciale cresciute nei decenni precedenti.

In termini di progetti edilizi, Artaserse III continuò la tradizione achemenide di costruzione monumentale. I suoi lavori di restauro in città come Susa e Persepoli sono una testimonianza del suo contributo all'architettura e alla grandezza imperiale. Questi sforzi facevano parte della sua strategia più ampia per riaffermare l'egemonia culturale e politica della dinastia achemenide.

Morte e successione

La conclusione del regno di Artaserse III fu violenta quanto il suo inizio. Morì nel 338 a.C. in circostanze misteriose e si ritiene ampiamente che lui e suo figlio siano stati avvelenati dal visir Bagoa. Bagoa era stato una figura potente durante l'ultima parte del regno di Artaserse e la sua influenza si estese ulteriormente nel regno successivo di Artaserse IV Arse, che alla fine assassinò. I frequenti colpi di stato e omicidi durante questo periodo sottolineano la natura instabile della corte imperiale e l'instabilità intrinseca del tardo impero achemenide.

Eredità di Artaserse III

Il regno di Artaserse III è caratterizzato da un notevole sforzo per rivendicare la potenza e la stabilità di l'impero achemenideAttraverso le sue conquiste militari e le riforme interne, arrestò temporaneamente il declino dell'impero, sebbene non riuscì a invertire definitivamente la tendenza. I suoi metodi duri per mantenere il controllo indicano le sfide che dovette affrontare come sovrano in un periodo di grandi pressioni interne ed esterne. Le dinamiche del suo regno avrebbero preparato il terreno per l'eventuale macedone conquista sotto Alessandro il Grande, innescando la fine dell'era achemenide e l'inizio del Ellenistico influenza nell'antico Vicino Oriente.

Fonti:

wikipedia