Introduzione alla collina di Grakliani: un sito archeologico fondamentale in Georgia
Collina Grakliani, situata vicino a Kaspi nella parte orientale Georgia, è un sito archeologico di notevole importanza, che testimonia l'attività umana che risale potenzialmente a 300,000 anni fa. Scoperto nel 2007 durante l'espansione dell'autostrada Tbilisi-Senaki-Leselidze, questo sito è stato da allora un punto focale della ricerca condotta dall'Università statale di Tbilisi.
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Sistemazione archeologica e occupazione storica
La collina di Grakliani racchiude diverse caratteristiche storiche chiave. In particolare, ospita un tempio dedicato a una dea della fertilità del VII secolo a.C., un cimitero funerario a fossa della prima età del bronzo e i resti di un edificio risalente a circa il 7-450 a.C. Questo edificio comprende tre stanze principali accompagnate da tre aree di stoccaggio. L'occupazione continua del sito si estende dal periodo Calcolitico fino al tardo Periodo ellenistico, che illustrano una lunga e variegata storia di insediamenti umani.
Scoperte alla collina di Grakliani
Gli sforzi di scavo a Grakliani Hill sono stati fruttuosi, con oltre 35,000 reperti dissotterrati nei primi due mesi di scavo. Questi reperti spaziano da giocattoli per bambini e armi a icone e dispositivi farmacologici, tutti risalenti all'VIII secolo a.C. Tra le scoperte degne di nota ci sono diversi dischi d'oro e di bronzo del VI secolo a.C., che mostrano tecniche avanzate di doratura e incisione.
Uno dei reperti più notevoli è un dispositivo di stampa del IV secolo a.C., un raro tipo di sigillo utilizzato per timbrare documenti giudiziari, che si ritiene provenga da Uruk nel Mesopotamia. Inoltre, è stato scoperto un forno rituale grande e finemente decorato, segnando una scoperta senza precedenti nel campo dell’archeologia.

La sceneggiatura di Grakliani: una scoperta rivoluzionaria
Nel 2015, sotto l'altare crollato del tempio della dea della fertilità è stata trovata una scrittura precedentemente sconosciuta, risalente al VII secolo a.C. Questa scrittura, che non ha alcuna somiglianza con alcun alfabeto noto ma mostra collegamenti congetturali con l'antico greco e aramaico, è considerata l'alfabeto nativo più antico scoperto nella regione del Caucaso. Questa scoperta precede di mille anni qualsiasi scrittura indigena trovata nella zona, anticipando significativamente il primo Armeno e scritture georgiane del V secolo d.C.
Significato e progetti futuri
Le scoperte a Grakliani Hill hanno profonde implicazioni per la storia georgiana e hanno suscitato un notevole interesse internazionale. Secondo Vakhtang Licheli, direttore dell'Istituto di archeologia presso la State University, queste scoperte confermano l'esistenza di 3000 anni di stato georgiano. Il Ministero della cultura georgiano ha annunciato piani per trasformare Grakliani Hill in un museo all'aperto, preservando e mostrando ulteriormente il suo significato storico.
In conclusione, Grakliani Hill rappresenta una testimonianza della ricca e diversificata narrativa storica della Georgia, offrendo preziose informazioni sulle civiltà passate e sui progressi tecnologici della regione. Le ricerche e gli scavi in corso continuano a rivelare la profondità e la complessità della storia umana racchiusa in questo straordinario sito.
Fonti:
