Alla scoperta delle meraviglie di El Fuerte de Samaipata
Situato sulle pendici orientali della Bolivia Andes, El Fuerte de Samaipata è una testimonianza di secoli di storia e cultura. Questo sito patrimonio Mondiale dell'UNESCO a Santa Cruz, Bolivia, attrae turisti da ogni dove. Immergiamoci nel ricco arazzo del suo passato e presente.

Un melting pot di culture
El Fuerte de Samaipata, conosciuto semplicemente come “El Fuerte”, mette in mostra una fusione di tre culture distinte: i Chanè, i un altro CorsiQuesta meraviglia archeologica, situata nei pressi della città di Samaipata, non è solo un forte ma anche un luogo cerimoniale e residenziale. Le sue origini risalgono al Chanè, un pre-Inca persone di discendenza Arawak. Più tardi, l'Inca si espanse in quest'area, seguito dai colonizzatori spagnoli.

Un sito dai molteplici usi
Nonostante fosse etichettato come fortezza, Samaipata aveva molteplici scopi: era un centro religioso, cerimoniale e residenziale. La sua costruzione iniziò con il Chanè, poi ampliato dagli Inca tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo. Questo sito testimonia le incursioni dei Guarani. guerrieri che si stabilirono e dominarono la regione anche durante la colonizzazione spagnola.

L'influenza Inca
Intorno al 300 d.C. i Chanè iniziarono a modellare la grande roccia, che divenne il centro cerimoniale. Verso la fine del 1400, il Incas, sotto il governo di Tupac Yupanqui, incorporò Samaipata nel loro impero. Lo stabilirono come centro amministrativo, cerimoniale e religioso. Protetta da fortezze periferiche, Samaipata era una delle zone più isolate dell'impero.

Conquista e abbandono della Spagna
Nel XVII secolo, il cronista spagnolo Diego Felipe de Alcaya descrisse dettagliatamente come gli Inca si espansero a Samaipata. Dovettero affrontare la resistenza dei Guarani, che alla fine si stabilirono nella zona. Gli spagnoli costruirono un insediamento a Samaipata, con resti di architettura araba andalusa ancora visibili. Tuttavia, nel 17, si trasferirono in una valle vicina, fondando la città di Samaipata.

Esplorazione del sito
El Fuerte copre circa 20 ettari, divisi in settori cerimoniali e residenziali. Il settore cerimoniale settentrionale presenta una grande roccia con incisioni, tra cui forme geometriche e figure di animali. In particolare, il "coro de los sacerdotes" o "coro dei sacerdoti" comprende 18 nicchie scavate nella roccia, probabilmente per i sacerdoti o come deposito cerimoniale.

Il settore residenziale meridionale forse fungeva da an Inca capoluogo di provincia. Comprende un grande trapezio plaza delimitato da un “kallanka”, un importante edificio rettangolare per le riunioni pubbliche. Il sito ospita anche un Acllahuasi, un convento di suore per donne scelte che partecipavano alle cerimonie e alla tessitura.
Conservazione e accesso
Per proteggere questo tesoro storico, l'area interna è transennata a causa dei danni causati dai visitatori e dell'erosione. Tuttavia, gran parte di esso rimane accessibile. Gli autobus partono dalla vicina Samaipata, facilitando la visita. Il sito è sotto la cura di Stonewatch, un'organizzazione no-profit dedicata alla conservazione arte rock.

Conclusione
El Fuerte de Samaipata è molto più che semplice rovine; è un viaggio attraverso la storia. Riflette la confluenza di culture diverse, l'importanza strategica del Impero Incae la resilienza dei colonizzatori spagnoli. Visitare questo sito offre uno sguardo sulla ricca e diversificata storia della Bolivia.
fonti





